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domande sull'alchimia

Last Update: 11/9/2009 5:34 PM
11/19/2008 11:46 PM
 
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cara Viola,
la tua ipotesi è interessante e non è semplice affatto, anche perchè gli argomenti inespressi sovrastano di gran lunga quelli che hai voluto proporre ad alta voce; devo confessare che, come Dragon, se non ho inteso male, simpatizzo per l'idea di una Dimensione altra, come dire, "democratica". Perciò mi riesce difficile legittimare esclusivismi, chiusure, segreti, elite etc., etc., quando si ragioni del significato della vita e delle cose.

Faccio un'altra ipotesi di lavoro davvero semplice: e se l'obiettivo fosse quello di indurre il lettore a cambiare testa, modo di pensare, modo di guardare, modo di sentire ? una specie di tsunami epistemologico.
Certo, resta da chiedersi il perchè ed il percome.

a presto, spero.
semplice-mente
11/20/2008 12:45 PM
 
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Prudenza Obbligatoria
semplice-mente, 19/11/2008 23.46:


Perciò mi riesce difficile legittimare esclusivismi, chiusure, segreti, elite etc., etc., quando si
ragioni del significato della vita e delle cose.



"Figliuoli dei Saggi, la ragione per cui si sono chiamati i Filosofi (Invidiosi) non è stata perché essi
abbiano avuto mai il disegno di celare qualcosa alle persone dabbene, né a coloro che vivono piamente, né
ai legittimi e veri Figli della Scienza, né ai Saggi.

Ma perch'essi la nascondono agl'Ignoranti, cioè a chi non ne sa abbastanza per conoscerla, ai Viziosi ed
a coloro che vivono senza legge e senza carità; per timore che con questo mezzo i Malvagi non divengano
potenti per commettere ogni sorta di delitti, di cui i Filosofi sarebbero responsabili verso Dio.

Poiché tutti i Malvagi sono indegni di possedere la saggezza." (da "I sette capitoli di Ermete")

Da queste parole, attribuite niente meno che al Trismegisto, si evince una certa preoccupazione
di fronte all'eventualità che persone malvagie possano usare (o meglio "abusare") i segreti occultati
dai Filosofi.

Forse la prudenza è d'obbligo considerando che l'umana follia non ha limiti.

Salut

MdC
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11/21/2008 4:30 PM
 
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Cari Amici, secondo me sono vere tutte insieme queste cose che stiamo dicendo: riguardo la Prudenza, che davvero quando
si tratta del Sacro probabilmente non è mai troppa, e riguardo al dover usare una nuova testa ed un nuovo modo di pensare,
come la lettura di testi troppo misteriosi e arzigogolati sembra suggerire.

Ma una domanda sfugge ancora, e rimane nell'aria: perchè tutta questa Segretezza, se è vero che senza la "combinazione" della Grazia,
alla fine, non si combina niente?


Ciao
Viola
[Edited by Violaoscura 11/21/2008 4:33 PM]
11/21/2008 10:07 PM
 
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grazia si, ma per che cosa ?

cara Viola,
ho l'impressione che l'insistenza del Marchese sulla prudenza abbia in qualche modo già fornito una risposta; mi pare che l'ipotesi di fondo sia che la Grazia serve all'operatore, perchè con le sue forze ha remote possibilità di indovinare la strada giusta; qualcuno potrebbe però togliergli le castagne dal fuoco ...; è un punto importante, secondo me, perchè sottintende un certo modo di concepire lo Spiritus Mundi; parrebbe qualcosa che, con la "giusta tecnica", si può attirare; il difficile è trovare la giusta tecnica; a questo occorre l'Aiuto, il donum.

è una visione che personalmente fatico a digerire, ma potrei anche aver preso delle clamorose cantonate [SM=g10737].

sarebbe interessante sentire il prudente Marchese [SM=g1488782].

ciao a tutti
semplice-mente
11/22/2008 1:03 PM
 
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Re: donum Dei
semplice-mente, 19/11/2008 12.08:


caro Marchese,
il video è davvero gustoso e scherzando dice cose impegnative, con enfasi suggestiva.
forse inconsciamente condizionato dall'invito a tornare alle origini, riprendo un segmento della tua prima risposta alla mia prima domanda:

la corretta comprensione (...) è affidata interamente alla Grazia Divina, è per questo che si dice che l'Alchimia è un Dono di Dio. Tutto ciò che possiamo fare noi omuncoli è disporci il più possibile a ricevere eventualmente questa Concessione

.

ma se è così, cioè se si può fare, ma solo con la grazia, perchè criptare tutto ? se è vero che le operazioni descritte dagli alchimisti non compongono una tecnica, i cui risultati siano garantiti dalla corretta esecuzione materiale, mi è difficile comprendere l'ansia di occultare tutto ai potenziali male-intenzionati.

forse c'è altro, a giustificazione di una logica e di un linguaggio tanto indecifrabili.

ciao
semplice-mente




Carissimo amico,
spesso mi capita di non saper asprimere il mio pensiero su determinati argomenti, così mi affido agli scritti di coloro che sono più saggi di me e sopratuto più bravi col Verbo, spesso uso il Vangelo.
Ora, questo è uno di quei casi, così risponderò alle tue domande sulla prudenza e la Grazia con seguenti versetti:

Matteo 10:16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti
come i serpenti e semplici come le colombe.
Matteo 10:17 Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e
vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;
Matteo 10:18 e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per
dare testimonianza a loro e ai pagani.
Matteo 10:19 E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o
di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire:
Matteo 10:20 non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla
in voi.


Per quanto riguarda la cripticità dei testi iniziatici (non solo quelli alchemici hanno tale prerogativa ma perfino il Vangelo che sto usando non fa eccezzione) ecco, a mio modesto parere i bandoli della matassa:

Matteo 13:44 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo
trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e
compra quel campo.


Matteo 13:10 Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».

Matteo 13:11 Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
Matteo 13:12 Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Matteo 13:13 Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.
Matteo 13:14 E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice:
Voi udrete, ma non comprenderete,
guarderete, ma non vedrete.


Buon fine settimana.

*****************************
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11/22/2008 1:26 PM
 
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Re:
semplice-mente, 19/11/2008 23.46:

cara Viola,
la tua ipotesi è interessante e non è semplice affatto, anche perchè gli argomenti inespressi sovrastano di gran lunga quelli che hai voluto proporre ad alta voce; devo confessare che, come Dragon, se non ho inteso male, simpatizzo per l'idea di una Dimensione altra, come dire, "democratica". Perciò mi riesce difficile legittimare esclusivismi, chiusure, segreti, elite etc., etc., quando si ragioni del significato della vita e delle cose.



Caro Semplicemente,
io concordo con l'ipotesi di Viola e spero che la cara Violetta mi perdonerà se mi permetto di spiegare il pensiero che ha espresso.
Viola se la mia interpretazione è fallace ti preo di perdonarmi e correggermi.

Qui non si tratta di mancata democrazia.
Come ho scritto appena sopra, si tratta di saper vedere e sentire.
Non so se ricordate ma abbiamo affrontato lo stesso identico discorso qualche pagina fa, quando Viola ha proposto l'estratto delle "Cronache di Narnia" ricordate? Il segreto che i bambini non sapevano se dire o meno ad altri?

Le verità veicolate dalle religioni non sono celate perchè appartenti ad un élite, esse appartengono a tutti, su questo non ci piove!
Il fatto è che non tutti sono in grado di rendersi conto che queste verità esistono, da qui l'esigenza di non dare perle ai porci, restando fermo il rispetto per ogni essere vivente!

Cerco di spiegarmi.

Alcune persone non sono in grado di comprendere, per loro scoprire che "si può fare" sarebbe una catastrofe! Non saprebbero reggere allo sgretolarsi delle loro convinzioni, sarebbero rese irrimediabilmente cieche dalla luce, uccisi da troppa vita.

Così tutto ciò deve essere celato e svelato al tempo stesso perchè chi ha orecchi intenda e chi invece è ancora sordo possa intendere quando e se sarà il momento. A questpo punto giungiamo a te caro amico:

semplice-mente, 19/11/2008 23.46:


Faccio un'altra ipotesi di lavoro davvero semplice: e se l'obiettivo fosse quello di indurre il lettore a cambiare testa, modo di pensare, modo di guardare, modo di sentire ? una specie di tsunami epistemologico.
Certo, resta da chiedersi il perchè ed il percome.

a presto, spero.
semplice-mente



Hai ragione anche tu caro.
Eh si, per comprendere e credere a certe cose è necessario tsunami interiore, e i testi ci aiutano, solo che è necessario che il lettore accetti lo tsunami, capisci? Meno il testo è chiaro più il lettore è libero di accettare il crollo interiore per poter ricostruire o decidere di alzare nuove barricate...
Entrano in gioco il destino e il libero arbitrio, sempre misteriosamente a braccetto sti due, che fingono di litigare appena ci accorgiamo della loro presenza, ma fidatevi sono pappa e ciccia!

Ok, per questa settimana vi ho annoiato abbastanza, a presto,
un bacio e un abbraccio a tutti
la vostra bimbetta

*****************************
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11/24/2008 12:00 PM
 
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a piè di pagina

Mi sembra che alcune cose interessanti su quanto stiamo discutendo si trovino scritte nella nota di P. Lucarelli n. 43, all'opera di Fulcanelli, Il Mistero delle Cattedrali, ed Mediterranee, 2005, p. 133 in particolare.

mi riservo di riportare lo stralcio, se può far comodo; ora purtroppo devo volare.

ciao
semplice-mente
11/24/2008 12:14 PM
 
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Re: a piè di pagina

semplice-mente, 24/11/2008 12.00:


mi riservo di riportare lo stralcio, se può far comodo; ora purtroppo devo volare.



Vola pure, noi attendiamo.


Ciao
Viola
11/24/2008 12:52 PM
 
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Ogni sorta di delitti
semplice-mente, 21/11/2008 22.07:


qualcuno potrebbe però togliergli le castagne dal fuoco ...;



"Secondo una opinione molto diffusa, l'invenzione della polvere da sparo si attribuisce al monaco
tedesco Bertoldo Schwarz che nel XV secolo [...] In realtà la scoperta della polvere da sparo da
parte del monaco tedesco è una leggenda perché le armi da fuoco erano diffuse già prima del 1400.
Fin nel XIII secolo, infatti alcuni alchimisti arabi, nel corso delle loro ricerche, avevano osservato
che, pestando in un mortaio questa miscela, se si sprigionava una scintilla, si provocava uno scoppio,
talvolta così intenso da far sfuggire di mano il pestello.
Gli Arabi pensarono allora di sfruttare l'incredibile forza prodotta da quella polvere per lanciare
proiettili in lontananza. Sopra la polvere, posta nei loro mortai, collocarono delle pietre, poi, con
un bastoncino infuocato, ne provocarono lo scoppio [...]
Questi mortai, così utilizzati dagli alchimisti orientali, non possono essere considerate delle
vere armi, ma furono tuttavia le prime applicazioni della polvere da sparo.
Dopo questi esperimenti felicemente riusciti, si cominciarono a costruire le prime armi da fuoco..."
(da: doc.studenti.it/tema/storia/prime-armi-fuoco.html)

Caro Semplice e Cari Amici,
adesso io non so se l'attribuire a qualche alchimista pettegolo la scoperta della "polvere da sparo" abbia
un qualche fondamento o meno. Quello che so è che da questi esperimenti "felici" (???) ne sono derivati
tutta una serie di delitti che ancor oggi continuano e continueranno.

Come disse Albert Einstein parlando della bomba atomica: Se solo l'avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio.

postilla X Bimba:


Alcune persone non sono in grado di comprendere, per loro scoprire che "si può fare" sarebbe
una catastrofe! Non saprebbero reggere allo sgretolarsi delle loro convinzioni, sarebbero
rese irrimediabilmente cieche dalla luce, uccisi da troppa vita.


Sarebbe una catastrofe per loro e per tutti gli altri e non tanto per una questione di cecità
dovuta ad abbagliamento luminoso.

Che il diavolo se li porti!!! [SM=g9141]

Salute a tutti

MdC
[Edited by M. di Caraba 11/24/2008 1:19 PM]
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11/24/2008 6:38 PM
 
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Re: Ogni sorta di delitti

M. di Caraba, 24/11/2008 12.52:


adesso io non so se l'attribuire a qualche alchimista pettegolo la scoperta della "polvere da sparo" abbia
un qualche fondamento o meno. Quello che so è che da questi esperimenti "felici" (???) ne sono derivati
tutta una serie di delitti che ancor oggi continuano e continueranno.


Caro Marchese, davvero ritieni che questi "felici" esperimenti erano di carattere alchemico, ossia che, come ci insegnano i
libri di scuola, furono compiuti dai primi rudimentali chimici?

M. di Caraba, 24/11/2008 12.52:


Sarebbe una catastrofe per loro e per tutti gli altri e non tanto per una questione di cecità
dovuta ad abbagliamento luminoso.

Che il diavolo se li porti!!! [SM=g9141]



Capisco la tua enfasi [SM=g10248], ma mi permetto qui di meglio spiegare il pensiero della Bimba [SM=g9371] (dove sbaglio mi si
corregga). Io credo che stesse parlando del lento apprendimento di una Verità "altra", che non ha connessioni così
immediate con certe manifestazioni materiali... in altre parole, ogni persona è libera di sonnecchiare e trastullarsi,
fino a quando non deciderà di dedicarsi a qualcosa di "serio" (e di serio, al mondo, c'è soltanto l'Alchimia [SM=g10465] - nota mia).
Mi pare che abbia così risposto anche alla sorniona provocazione di Semplice-mente, su una conoscenza elitaria. Quando uno
vuole, la tavola di ogni realtà quotidiana è già imbandita di segni, porte e porticine, anche senza che di prepotenza arrivi
un presunto alchimista ad "aprirgli gli occhi". A ciascuno il suo Destino e le sue scelte. A proposito, Fato e libero
arbitrio che litigano quando li guardiamo noi, eh? Bimba, a volte mi stupisci, con la brillante intelligenza cui dai vita
in certi momenti. Quando coinvolgi la tua fantasia in ragionamenti puntuali, diventi perfino travolgente. E io che mi
preoccupo di pensarti una Bimba (troppo) Sperduta...


Ciao
Viola
11/24/2008 11:59 PM
 
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Re: Ogni sorta di delitti
M. di Caraba, 24/11/2008 12.52:


Sarebbe una catastrofe per loro e per tutti gli altri e non tanto per una questione di cecità
dovuta ad abbagliamento luminoso.

Che il diavolo se li porti!!! [SM=g9141]

Salute a tutti

MdC




Mio carissimo Marchese,
il male fa il nido nell'incosapevolezza!
E inconsapevolezza=cecità
Ora che succede se uno che è stato sempre al buio, ma buio buio pesto, d'improvviso viene messo davanti ad un bel sole d'agosto?
Lo stesso accade a coloro che privi di consapevolezza si trovano davanti alla luce o anche il solo riflesso della Verità, è per questo che l'uomo ha spinto il caro Albert a desiderare d'essere orologiaio, e nel contesto, quello stesso uomo è stato ucciso da troppa Vita.

Per Viola,
[SM=g9475] Merçi bocaup ma chere,
mi piace questo fatto che ci spieghiamo a vicenda [SM=g9369]

Notte a tutti e che il sogno possa portarvi il risveglio
[Edited by bimbasperduta 11/25/2008 12:01 AM]
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11/25/2008 7:49 PM
 
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segue - a piè di pagina

riporto il passaggio della nota di Lucarelli cui ho fatto cenno nel precedente post; la nota tratta di un oggetto misterioso dell'alchimia (almeno per me), il cosiddetto fuoco segreto.

<< Potremmo ora trarre una prima conclusione dicendo che questo misterioso agente, o fuoco, è un corpo che si deve preparare all'interno dell'opera, in qualche modo estraneo eppure omogeneo alla materia su cui si opera. L'affermazione di Limojon che sia della natura della calce, va intesa tenendo conto che in antico calce era il risultato di qualunque ossidazione, in particolare di un metallo o di una lega, per cui si tratterebbe, secondo la terminologia moderna, di un sale. Lo conferma peraltro lo stesso Fulcanelli che nelle Dimore Filosofali lo definisce chiaramente "fuoco nascosto sotto forma salina" (...). Tutto ciò tuttavia mi pare dia dell'agente alchemico e della stessa alchimia un'idea un po' troppo spagirica, di pura tecnica metallurgica o chimica. Non dovremmo mai dimenticare che si tratta di un'arte "sacra". Nel commento che Jaldakì dette della predica che l'Imam 'Ali ibn Abì Tàlib avrebbe tenuto sui rapporti tra alchimia e profezia a Kufa, si dice (dalla traduzione di H. Corbin in Alchimie comme art hiératique, Parigi, 1986): «I praticanti dell'alchimia... formano due scuole. Una è quella di coloro che conoscono la scienza essoterica e la mettono in opera; il risultato appare loro senza che scoprano i segreti esoterici che concernono le realtà metafisiche e le verità gnostiche inerenti a questa scienza. La seconda scuola è quella di coloro che acquisiscono l'aspetto esteriore di questa scienza e che in seguito sono illuminati dal manifesto per scoprire l'occulto». Qui si afferma quindi che sarebbe teoricamente possibile che un alchimista "essoterico" pratichi l'arte ottenendone risultati operativi anche importanti, senza accorgersi del suo senso nascosto. Per ritornare al misterioso fuoco segreto, potrebbe dunque sfuggire alla comprensione anche di chi opera con successo il suo doppio aspetto, quello per cui, se da un lato è certamente un corpo che appartiene alla realtà sensibile, dall'altro si colloca in un altro universo (Jaldakì dice che ha la natura dei Jinn), quel mesacosmo che sta tra il mondo manifestato e quello dell'Intelletto divino. Non a caso fu sempre rappresentato con uno zoppo, che cammina instabile poggiando su entrambi i lati del confine che li divide. Non si cada però nell'eccesso opposto, immaginando per esempio che il fuoco segreto sia qualcosa di psichico o altre simili elucubrazioni. Lo dico perché circola da tempo una traduzione, peraltro piuttosto imperfetta, della lettera del Pontano, che riporta in fondo una stravagante divagazione che traduce gli insegnamenti precedenti in termini di un fuoco vagamente mistico da suscitarsi con non si sa bene quali pratiche nel cuore, e cioè nello psichismo, umano. Probabilmente scritta da un qualche occultista ottocentesco di scuola francese, ha tratto in inganno anche uno studioso preparato come Zolla che la cita come autentica nella sua raccolta di Mistici Occidentali. Il fuoco dei Filosofi è una realtà. Anche se nasce da un'origine spirituale, e ne mantiene la forza e le virtù, richiede comunque un corpo per manifestarsi, e questo corpo, per motivi su cui ora non mi posso dilungare, non può che essere un cristallo, e quindi un sale>>.


mi guardo bene dall'aggiungere fresconerie e mi affretto a lasciare la parola al munifico Marchese.

ciao a tutti
semplice-mente
11/26/2008 11:16 AM
 
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Violaoscura, 24/11/2008 18.38:


Io credo che stesse parlando del lento apprendimento di una Verità "altra", che non ha connessioni così
immediate con certe manifestazioni materiali...



Cara Violetta e Cara Bimba,
personalmente ritengo che una verità disconnessa da manifestazioni materiali non ha molto a che
fare con l'alchimia.

Leggendo i testi Ermetici ci si accorge presto che gli autori (quelli "Veri") parlano di materie
che hanno un colore, un odore, un certo peso e persino un sapore (per chi ha il coraggio d'assaggiare).
Qualcuno dice che lo spirito profuma.

Tutto questo se ho ben capito ciò che ho quotato del tuo discorso.
Diavolo sono due righe!!! Eppure sapete... il mio unico neurone ogni tanto fa cilecca. [SM=g10357]

Questa cosa della manifestazione materiale della Verità è sottolineata anche dall'estratto
riportato generosamente dall'amico Semplice.

Penso che questo meriti d'essere ben meditato e digerito anche per onorare la faticata del "travaso"
di un passo così lungo dal libro sul computer.

In quanto "munifico" ( [SM=g9371] ) non mancherò di dire la mia.

Salute a tutti

MdC
[Edited by M. di Caraba 11/26/2008 11:18 AM]
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11/26/2008 2:47 PM
 
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M. di Caraba, 26/11/2008 11.16:


Cara Violetta e Cara Bimba,
personalmente ritengo che una verità disconnessa da manifestazioni materiali non ha molto a che
fare con l'alchimia.

Leggendo i testi Ermetici ci si accorge presto che gli autori (quelli "Veri") parlano di materie
che hanno un colore, un odore, un certo peso e persino un sapore (per chi ha il coraggio d'assaggiare).
Qualcuno dice che lo spirito profuma.

Tutto questo se ho ben capito ciò che ho quotato del tuo discorso.
Diavolo sono due righe!!! Eppure sapete... il mio unico neurone ogni tanto fa cilecca. [SM=g10357]

Questa cosa della manifestazione materiale della Verità è sottolineata anche dall'estratto
riportato generosamente dall'amico Semplice.

Penso che questo meriti d'essere ben meditato e digerito anche per onorare la faticata del "travaso"
di un passo così lungo dal libro sul computer.

In quanto "munifico" ( [SM=g9371] ) non mancherò di dire la mia.

Salute a tutti

MdC



Spiritualità vs manifestazioni materiali

Mio carissimo marchese,
E' fuori di dubbio che ogni progresso o regresso spirituale abbia poi risvolti e implicazioni esteriori
e dunque materiali, ma ciò non vuol dire che i risvolti siano sempre di proporzioni importanti o meglio
enfatiche, come quelli avuti dalla scoperta della polvere da sparo!
Quello che le persone sono interiormente è sempre manifestato dalle loro azioni e dai materiali prodotti
di queste azioni.

Per quel che riguarda l'estratto proposto dal nostro amico semplice due passi mi hanno molto colpita:

E' nato prima l'uovo o la gallina? [SM=g11001]

semplice-mente, 25/11/2008 19.49:


«I praticanti dell'alchimia... formano due scuole. Una è quella di coloro che conoscono la scienza
essoterica e la mettono in opera; il risultato appare loro senza che scoprano i segreti esoterici che
concernono le realtà metafisiche e le verità gnostiche inerenti a questa scienza. La seconda scuola è quella
di coloro che acquisiscono l'aspetto esteriore di questa scienza e che in seguito sono illuminati dal manifesto
per scoprire l'occulto». Qui si afferma quindi che sarebbe teoricamente possibile che un alchimista "essoterico"
pratichi l'arte ottenendone risultati operativi anche importanti, senza accorgersi del suo senso nascosto.
Per ritornare al misterioso fuoco segreto, potrebbe dunque sfuggire alla comprensione anche di chi opera con
successo il suo doppio aspetto, quello per cui, se da un lato è certamente un corpo che appartiene alla realtà
sensibile, dall'altro si colloca in un altro universo



Non vi are che questo passo mostri come il problema che ci stiamo ponendo sia misterioso?
Insomma è come decidere se è nato prima l'uovo o la gallina non vi pare?
Perchè se non ho mal capito, la sostanza della domanda che Semlicemente ci pone è la seguente:
"vedere per credere o credere per vedere?"
Caro amico, tu sei proprio come i fanciulli, che con l'eccessiva semplicità e la meravigliosa
ingenuità delle loro domande mettono in crisi noi adulti!
Comunque ancora una volta mi viene in soccorso l'Arte (quella profana, intendiamoci, io posso parlare solo di quella)
Dunque, voi tutti saprete che esistono tecniche accessibili a chiunque per imparare a dilettarsi
in qualsiasi tipo di arte si desisderi.
Esiste una tecnica per imparare a scrivere romanzi, una per imparare a scrivere drammi,
una tecnica per dipingere, scolpire suonare, esiste una tecnica persino per imparare a comporre musica.
Tutti, davvero tutti, possono imparare questa tecnica e possono impararla tanto bene da produrre anche cose belle
tuttavia, pochi sono i Tolstoy, i Mozart, i Beethoven, i Picasso, gli Edoardo.
Perchè?
Perchè l'arte per essere tale ha in se qualcosa in più della perfetta esecuzione tecnica, alcuni
chiamano questo qualcosa genio, altri ispirazione, ma l'unico nome appropriato a questo qualcosa
è mistero.
Così credo sia per tutto il resto, alchimia compresa, anzi soprattutto per l'alchimia.
Le cose divine sono tali perchè misteriose e non tanto perchè non vengono diffuse, quanto
per l'impossibilità di farlo.
Chiedetemi di insegnarvi una tecnica per recitare ed io lo farò, chiedetemi cosa mi accade,
nel profondo del cuore, quando recito come e perchè il teatro abbia mutato tutto il mio essere
quali Verità mi abbia insegnato, di quali misteri mi abbia reso partecipe ed io, aprirò invano la
mia bocca, cercherò parole in tutte le lingue del mondo ma non potrò spiegare, perchè ciò è un mistero.

Io penso che dovremmo accettare tale mistero, chiedere a Dio di accompagnarci nel tragitto che
lo svela e ringraziare per tale dono, nulla di più.
Dio non si può comprendere lo si può solo amare e venerare.

Jinn, una sola parola per svelare Iside [SM=g10631]

semplice-mente, 25/11/2008 19.49:


Per ritornare al misterioso fuoco segreto, potrebbe dunque sfuggire alla comprensione anche di chi opera con
successo il suo doppio aspetto, quello per cui, se da un lato è certamente un corpo che appartiene alla realtà
sensibile, dall'altro si colloca in un altro universo(Jaldakì dice che ha la natura dei Jinn), quel mesacosmo
che sta tra il mondo manifestato e quello dell'Intelletto divino.



ciao a tutti
semplice-mente



La prima volta che ho sentito il termine Jinn è stato leggendo "Le Mille e una Notte", ricordavo che la
traduzione letterlale è "genio" e che essi erano nella mitologia musulmana delle creature simili agli angeli
almeno per il fatto di essere intermediari fra la dimensione terrena e quella ultraterrena ma guardate un po'
cosa ho trovato su Wikipedia:

Il termine arabo jinn (pl. ja-nn, in italiano spesso tradotto come "genio") indica, nella religione preislamica
e in quella islamica, un'entità soprannaturale, intermedia fra mondo angelico e umanità, che ha per lo più
carattere maligno, anche se in certi casi può esprimersi in maniera del tutto benevola e protettiva.

L'etimologia della parola è stata a lungo discussa e, se c'è qualcuno che la vorrebbe collegare semplicisticamente
al termine latino genius, la maggioranza degli studiosi concorda invece nel rifarsi alla radice linguistica aramaica
che significa "nascondersi, occultarsi".


In età preislamica ( ja-hiliyya ) i jinn erano accreditati di notevole potenza, quasi sempre in grado di esprimere
una devastante e spesso mortale cattiveria. Gli storici della religione islamica credono che tali entità fossero
direttamente ricollegabili all'ostilità dell'ambiente fisico in cui vivevano
gli Arabi della Penisola Arabica, tanto
sedentari quanto nomadi (beduini), senza in alcun modo rifarsi a modelli allogeni.
Loro caratteristica generale sarebbe stata e rimarrebbe la loro estrema mutevolezza e la loro totale inafferrabilità.
inafferrabilità.


L'Islam accetta l'esistenza dei jinn, anche se ne disattiva pressoché tutte le potenzialità malefiche principali,
limitandole a un fastidio più o meno accentuato. Secondo la cultura islamica esistono anche jinn buoni e in grado
di beneficare l'essere umano. Ciò perché, già all'epoca del profeta Muhammad, alcuni jinn si sarebbero convertiti
all'Islam ascoltando le parole rivelate dal Profeta stesso.

Un tipico esempio di jinn è quell'essere che, nella favolistica collegata alle Mille e una notte, Aladino libera da una
lampada, al cui interno è rimasto prigioniero, in cambio dell'accoglimento di tutti i suoi desideri. Nelle favole, in
logico collegamento a una diffusa credenza non solo islamica, un totale potere sui jinn sarebbe stato espresso a suo
tempo da Salomone (in arabo Sulayma-n) che è considerato come uno dei più grandi profeti precursori di Muhammad.

Nel Corano è scritto che i geni si originarono all'inizio dei tempi, come tutte le altre creature, grazie all'intervento di
Allah. Essi, a differenza degli umani che avrebbero natura di terra e degli angeli la cui natura sarebbe di luce, ebbero
origine dal fuoco.


Ai jinn, secondo lo stesso Corano e alcuni trattati demonologici islamici, apparterrebbe Iblis, termine certamente adattato
dal greco diabolos per indicare Satana (che, peraltro, viene chiamato Shayta-n).

I modernisti islamici hanno tentato di adattare la fede nei jinn al portato della moderna scienza e qualcuno (come Muhammad
'Abduh) ha ipotizzato che batteri e microbi non fossero ad esempio altro che jinn, in grado di produrre talora risultati
fatali sul corpo umano, ma tale "lettura" non ha incontrato grande favore fra i credenti musulmani.


Alcune loro caratteristiche non vi ricordano un tipo strano che gira con le ali ai piedi?
Ma io ci vedo molto di più, nn solo quello...
Ora basta, ho scritto troppo e chissà se avrete mai voglia di leggere tutto
Un abbraccio
Bimba.
*****************************
Nec spe, nec metu

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11/26/2008 3:47 PM
 
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Re: problema neuronico
M. di Caraba, 26/11/2008 11.16:



Violaoscura, 24/11/2008 18.38:

Io credo che stesse parlando del lento apprendimento di una Verità "altra", che non ha connessioni così
immediate con certe manifestazioni materiali...



Cara Violetta e Cara Bimba,
personalmente ritengo che una verità disconnessa da manifestazioni materiali non ha molto a che
fare con l'alchimia.



Io non parlerei di problema neuronico, caro Marchese. La breve frequentazione con Semplice-mente ti ha già insegnato
la falsa modestia.

Riguardo alla tua giusta osservazione, non ho parlato di disconnessione da manifestazioni materiali, ma solo
di connessioni non così immediate, come nelle esplosioni fisiche della polvere da sparo. Ossia, la manifestazione
materiale dei processi alchemici, credo sia abitualmente "più mediata", che è come dire meno immediata.

Così, ti rinnovo qui il mio quesito: davvero ritieni che i realizzatori della polvere da sparo abbiano compiuto,
con questo, delle operazioni alchemiche? E nei polverifici che ne producono in quantità, vengono ripetute queste operazioni,
seppure senza conoscerne le basi esoteriche? Sono aperta a qualunque risposta, perchè non saprei. Ma mi sembra che in effetti,
tutto questo, sia connesso alla nota riportata da Semplice-mente.


Ciao
Viola
11/26/2008 4:48 PM
 
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cara Viola,
la tua è una libera manifestazione di antipatia cui è difficile porre rimedio; se questo è il tuo sentire, non so che farci [SM=g10303] .

pazienza

ciao
semplice-mente
11/26/2008 6:18 PM
 
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semplice-mente, 26/11/2008 16.48:

cara Viola,
la tua è una libera manifestazione di antipatia cui è difficile porre rimedio; se questo è il tuo sentire, non so che farci [SM=g10303] .

pazienza



Caro Semplice-mente, non è per usare parole antiquate, ma sentirti parlare così mi lascia costernata.

In effetti mi esprimo molto liberamente, forse troppo, cosa che non accadrebbe mai se fosse antipatia, la mia. Ma sono così
maldestra con le parole, che spesso viene raccolto l'esatto contrario di quello che vorrei dire. Infatti, avrebbe voluto essere
un complimento... [SM=g1488773]

Sono davvero dispiaciuta, se il tuo sentire, invece, ti parla di ostilità.


Ciao
Viola
[Edited by Violaoscura 11/26/2008 6:22 PM]
11/26/2008 6:23 PM
 
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qui pro quo ?

cara Viola,
sono lieto di leggere quello che scrivi; sono stato tratto in inganno dal fatto che la falsa modestia non è precisamente una virtù.

ma tutto è bene quel che finisce bene [SM=g10654]

ciao
semplice-mente
11/26/2008 9:12 PM
 
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Re: qui pro quo ?

semplice-mente, 26/11/2008 18.23:


...che la falsa modestia non è precisamente una virtù.



No, non lo è. Ma forse sarai d'accordo con me sul fatto che ci sono virtù negative che, praticate senza malizia, su qualcuno
hanno un effetto adorabile.[SM=g9371]


Ciao
Viola
11/27/2008 10:14 AM
 
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sincerità ermetiche
Violaoscura, 26/11/2008 15.47:


La breve frequentazione con Semplice-mente ti ha già insegnato la falsa modestia.


Cara Violetta,
hai ragione sul fatto che c'è tanto da imparare dalla "dotta ignoranza" del nostro Amico
ma nulla che sia legato alla falsità o alla finzione.

Come disse Wilde: Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero. [SM=g8429]

Sono felice che vi siete chiariti [SM=g6889]
Violaoscura, 26/11/2008 15.47:


Ma mi sembra che in effetti, tutto questo, sia connesso alla nota riportata da Semplice-mente.


Davvero??? [SM=g10285]

Quindi dici che è in atto un fenomeno telepatico visto che l'Amico Semplice ha confessato prima del
discorso sulla polvere da sparo l'intenzione di riportare quella nota.

Dove la connessione?

Operazioni nei polverifici propriamente "alchemiche"? Direi "no".

Salute

MdC
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